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Ortolani e la Disney

Il Rat-fan Riccardo Rizzo ha intervistato per noi Leo Ortolani su un argomento molto particolare: il rapporto tra l’autore di Rat-Man e la Disney. L’intervista nasce da alcune osservazioni di Riccardo Rizzo sulle citazioni Disney negli albi di Rat-Man e a tal proposito abbiamo chiesto lumi a Ortolani con delle domande scritte.
Leo, dopo aver letto le domande, ha voluto fare una precisazione iniziale, che serve a inquadrare meglio l’intervista, e che vi riportiamo integralmente:

MisterMouse1C’è un assunto di base che sovrappone totalmente Mister Mouse a Topolino, anziché vederlo solo come un personaggio che ne prende spunto per sviluppare una storia, per cui sono domande che cercano di dimostrare un’ipotesi di avversione mia per la Disney. È ovvio che quando si parte da similitudini per colpire il lettore nel subconscio, c’è il rischio il lettore si chieda se io ce l’abbia con qualcuno o qualcosa, ma è solo uno strumento narrativo: vedere Mister Mouse che agisce male dovrebbe infatti generare la sorpresa e lo sdegno (e infatti Rat-Man reagisce in questo modo), proprio perché ci ricorda tantissimo Topolino, che invece non diventerà mai un cattivo, e se lo diventasse sarebbe solo per generare una storia particolare…

Rat-Man, mi sembra che venga fuori da una certa influenza Disney; è proprio Rat-Man che dice a Mister Mouse che è il suo idolo (n. 96 pag. 1), eppure Mister Mouse risulta una figura contorta e una specie di nemico per Rat-Man, perché?
È Mister Mouse. È un personaggio fittizio, nato sulla falsariga di Topolino. Perché da bambino, io stesso leggevo e disegnavo Topolino. Così ho raccontato le origini di Rat-Man come se lui leggesse e si ispirasse a un personaggio che ricorda Topolino. Ma non è Topolino. È Mister Mouse. E quando crei un personaggio fittizio puoi pure fargli prendere una brutta piega. Perché? Perché mi serviva ai fini del racconto un personaggio che nascesse come ispiratore di grandi e piccini e con il tempo si corrompesse… come Anakin. In pratica, il paragone con Topolino rafforza l’idea di come dovesse essere positivo all’inizio e fa più senso quando lo vedi malvagio alla fine.

MisterMouse2Le cose peggiorano anche quando Mister Mouse cerca di tirare fuori l’eroe da Rat-Man: puoi spiegare meglio questa parte? (n. 96 pag. 13)
Mister Mouse non cerca di tirare fuori nessun eroe, racconta soltanto di come nascano gli eroi, a cosa si ispirino e da cosa siano condizionati nel loro nascere.

Sembra quasi che non ti fidi più di Topolino: è cambiato lui o sei tu che ti sei allontanato da lui?
Continui a confondere Mister Mouse con Topolino, ma sono personaggi diversi. Topolino, quando è scritto bene, è sempre una garanzia (come nell’ultima storia di Casty).

Nel n. 99, a pag. 33, entrano in gioco i soldi, e sembrano proprio i profitti della Disney: ma non è giusto che Mister Mouse faccia i soldi? Dopotutto siamo noi che glieli diamo…
Qui continui a sovrapporre i due personaggi e i loro mondi. E nella mia finzione, Rat-Man lamenta che la sua vita sia stata usata per fare soldi. Ma nella mia finzione, Rat-Man esiste. È come se (portando il discorso nella vita reale) tu fossi stato creato in questo mondo perché qualcuno, che tu non conosci, facesse soldi con la tua vita.
Non c’entra niente la Disney o i soldi che gli diamo. È ovvio che una casa di produzione cerca di guadagnare.

MisterMouse3Più avanti nell’albo (pag. 38) Mister Mouse vuole proprio ammazzare Rat-Man per mettere qualcun altro al suo posto, e rinnovare il “prodotto”; è proprio questo che ti dà fastidio?
Forse, nella storia, dà più fastidio a Rat-Man! Io sono solo il narratore, come può infastidirmi uno svolgimento nella narrazione che ho introdotto apposta per lo svolgimento della storia?
Inoltre, per parlare in senso più ampio, non è detto che rinnovare sia un male. A parte quando hanno rinnovato la Twingo. Ultimate Spider-Man è un ottimo fumetto. Per dire. E anche lo sforzo per rinnovare Dylan Dog è altamente apprezzabile.

MisterMouse4Ma Topolino sembra più un pretesto, sembra essere più che altro la Disney il problema: la bellissima battuta sulla mamma di Bambi (la cui morte ha fatto piangere me, e sono sicuro anche te) sembra proprio volere distruggere uno dei più famosi “momenti” Disney. Se ho ragione, ancora una volta, perché?
È solo una bella gag. Nessuna dietrologia nascosta. Non attribuirvi più significati di quelli che ci sono. A me Bambi piace.

Per non parlare di quello che dici nella recensione di Iron Man 3 nel blog, abbiamo visto tutti che hai avuto ragione… però, secondo te, perché la Disney fa cartoni bellissimi e film dei supereroi un po’ così…?
Be’, non sarei così categorico. Ci sono film animati della Disney che non mi sono piaciuti affatto, e film sui supereroi che sono stati fatti bene (The Winter Soldier). La casa di produzione è importante, ma non determinante. Potrebbero essere anche film della Fox o della Warner (che entrambe ne hanno sbagliati parecchi) o della Sony (altri gran brutti film di supereroi). Se un film funziona o non funziona, il marchio c’entra poco. E quando lo recensisco provo a ipotizzare quali siano (se ci sono) i problemi che hanno portato il film su binari che reputo sbagliati.

ciaooo
leo 🙂

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