Leo Ortolani ci parla di… indovinate?

Ancora un po’ e ci siamo.
L’ormai leggendario albo di Rat-Man numero 48 è alle porte, e la mia curiosità si affaccia per vedere se là, in fondo alla strada, sta arrivando il postino a portarmelo…
A parte alcune immagini e anticipazioni, messe sul sito ufficiale del Ratto, e altre che hanno corredato un bell’articolo apparso nell’ultimo numero del bel mensile Scuola di Fumetto, e a parte una breve storia che ho realizzato apposta e che le abbraccerà tutte (e vedrete come), non ho assolutamente idea delle cose che questo albo conterrà. Fin dall’inizio ho voluto affidarmi ciecamente a una bella compagnia di amici, casualmente colleghi e maestri di fumetto, lasciando loro carta bianca su tutto, sapendo che era il solo modo perchè lavorassero con Rat-Man nel migliore dei modi, e sono sicuro che hanno fatto così. [continua]

48
di Leo Ortolani

Clicca per ingrandireAncora un po’ e ci siamo.
L’ormai leggendario albo di Rat-Man numero 48 è alle porte, e la mia curiosità si affaccia per vedere se là, in fondo alla strada, sta arrivando il postino a portarmelo…
A parte alcune immagini e anticipazioni, messe sul sito ufficiale del Ratto, e altre che hanno corredato un bell’articolo apparso nell’ultimo numero del bel mensile Scuola di Fumetto, e a parte una breve storia che ho realizzato apposta e che le abbraccerà tutte (e vedrete come), non ho assolutamente idea delle cose che questo albo conterrà. Fin dall’inizio ho voluto affidarmi ciecamente a una bella compagnia di amici, casualmente colleghi e maestri di fumetto, lasciando loro carta bianca su tutto, sapendo che era il solo modo perché lavorassero con Rat-Man nel migliore dei modi, e sono sicuro che hanno fatto così.
È ancora presto, quindi, per potervi dire cosa mi sia piaciuto e cosa mi abbia colpito delle storie del 48, ma volevo condividere per una volta con voi la mia attesa da lettore, attesa che voi conoscerete meglio di me, in quanto, ogni volta che esce un numero di Rat-Man, ahimé, io l’ho già letto da mesi!
Volevo così approfittarne per ringraziare pubblicamente Andrea, il mitico Sovrintendente Plazzus, che ha dato tutto se stesso affinché questa nave giungesse in porto a vele spiegate e con le bandiere che garriscono al vento. Andrea si è messo al timone che davanti a lui c’era solo un mare livido di problemi e gonfio di scadenze e nonostante sia piovuto su di lui ogni cosa piovibile, compresa l’ira di Nettuno che avrebbe fatto affondare la nave, lui è rimasto saldo al posto di comando, dimostrando, se ce ne fosse stato bisogno, che Rat-Man non esce regolarmente ogni due mesi solo perchè io lo scrivo e lo disegno.
Questo albo infatti, dal numero involontariamente foriero di cambiamenti e affanni (“qui succede un 48!”), sarebbe rimasto una vaga ombra di pio desiderio, e non saremmo qua a parlarne, se lui non se ne fosse preso cura, così, e gli autori saranno concordi con me in questo, il primo ringraziamento va senz’altro a lui.
Cosa scenderà dalla nave, una volta che raggiungerà il porto delle edicole e delle fumetterie?
Come già detto prima, a parte la mia breve storia, che archiviamo subito, perché di storie di Rat-Man mie ne avete lette tante e ormai non fanno più notizia, avremo le prime quattro storie al mondo di Rat-Man scritte e disegnate da altri autori. Non è una cosa che succede tutti i giorni, come dice Clod, uno dei valorosi coinvolti nella traversata, e chissà se un giorno succederà di nuovo?
Sei autori, tra scrittori, disegnatori e autori completi, hanno potuto mettere mano a Rat-Man, senza che Leo Ortolani li controllasse in alcun modo.
Se pensate che questo succeda normalmente nel mondo del fumetto, e che non costituisca un’impresa da far tremare i polsi, allora non avete mai conosciuto Leo Ortolani. Io che lo vedo ogni mattina e che vivo con lui da 38 anni, so che, dietro la sua apparente cordialità e simpatia, si nasconde uno dei più terribili cagacazzi del pianeta. Il termine “insopportabile pignolo polemico” non dà l’idea dell’effettivo impegno che Ortolani profonde, nel far sì che le cose vadano sempre e solo come vuole lui. E se a livello matrimoniale (è incredibile, come sia riuscito a trovare una compagna) si lascia anche condurre, a livello professionale il suo smisurato ego, purtroppo nutrito da lettere di incauti complimenti da parte dei lettori, lo pone di fronte alle ingerenze del prossimo con l’allegra apertura mentale di un Pittbull a cui abbiano dato una “pinghella” nei testicoli mentre dormiva.
Ortolani è così cagacazzi che si offende da solo quando sbaglia. Giuro. Lo so perchè sono presente. Un uomo terribile. Con anni di analisi, spero che la separazione delle identità possa diventare totale e che io possa lasciarlo al suo destino, che probabilmente sarà quello di diventare un vecchio livoroso che troverà la morte infilzato dalle baionette della milizia austriaca.
Eppure qualcosa si è mosso, nel cuore (?) di questa triste creatura, e per un attimo, forse durato pochi secondi, ma prezioso, ha accettato, anzi, di più, ha VOLUTO che quanto aveva di più caro, a livello di lavoro, beninteso, potesse essere condiviso anche da altri.
Se non siete Ortolani, e vi auguro di non diventarlo mai, forse tutto ciò non vi dirà nulla, ma sappiate solo che queste potrebbero essere le uniche quattro storie al mondo che saranno mai realizzate su Rat-Man senza di lui. Forse un’altra apertura mentale di Ortolani avverrà così in là nel tempo, che solo i vostri nipoti potranno vederla. Nel frattempo diverse comete solcheranno il cielo.
Non pensino i lettori, quindi, di trovarsi davanti al “solito” albo di Rat-Man. Per quello ci sarà tempo anche più avanti, almeno per altri 52 numeri… QUESTO albo sarà una interpretazione assolutamente UNICA e particolare del personaggio. Potreste anche trovare, per quanto ne so, una storia drammatica, una storia dove Rat-Man nemmeno si vede, ma sappiate che sono storie speciali, perché nate dalla completa libertà d’azione dei loro autori. Non è poco, in un mondo del fumetto che comunque deve “vendere” e deve sottostare a leggi di mercato sempre più competitive e soffocanti. Un grazie allora anche al porto di partenza, che è quello della Panini Comics, dove il coraggio di imbarcarsi in imprese al di fuori di ogni rotta è ancora presente! Altri avrebbero posto il veto subito e senza mezzi termini, ma il piacere di osare è stato più forte di ogni cosa!
E infine un grazie anticipato agli autori qui citati in maniera assolutamente casuale, Michele Ampollini, Clod, Giorgio Cantù, Marcello Cavalli, Donald Soffritti e Massimo Bonfatti, che hanno accettato questa sfida con l’entusiasmo che sapevo guidare la loro passione per il fumetto.
Ci sarà tempo per ringraziarli uno per uno, una volta che avrò finalmente l’albo tra le mie manine sudate ed emozionate. Lorenzo Ortolani, che è poi mio fratello ed è anche lui un Ortolani terribilissimo sul lavoro, ha impreziosito il tutto con i colori della copertina. Tra noi fratelli terribilissimi i complimenti non ce li facciamo mai, che ogni tanto sì, uno “SGRUNT” più forte del solito ci esce di bocca, ma subito fingiamo che non siamo stati noi. Così ne approfitto per ringraziarlo anche lui, che se i colori delle copertine sono belli, non è mica perché io faccio il disegno sotto.
A presto! A maggio!

Un lettore